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Lunedì 8 Dicembre-Mercatini di Natale e Festa della Spongata a Corniglio in provincia di Parma

Lunedì 8 Dicembre vi consigliamo un piccolo borgo dell’Appenino Parmense , Corniglio dove si terrà la festa della Spongata, dolce tipico natalizio.

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La Spongata, o spungata, è un dolce tipico natalizio diffuso in alcune zone delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa-Carrara e La Spezia. È un dolce di antiche tradizioni, ebraiche secondo alcuni , tanto che fu inviata in dono al duca Francesco Sforza di Milano nel 1454. I primi luoghi che si contendono la produzione artigianale sono Brescello, Pontremolie Sarzana. Famosa è  anche quella di Busseto.

Il nome deriva probabilmente da spongia, spugna, per l’aspetto spugnoso e irregolare della sua superficie.

La Spongata è una torta con una base di pasta simile alla pasta brisée riempita con marmellata di mele e pere, frutta candita, pinoli e mandorle, e ricoperta da un secondo strato di sfoglia. Questo viene bucherellato fittamente per facilitare la cottura, in forno, ed infine modellato con uno stampo di legno.

La tradizionale “Festa della Spongata “ a Corniglio si terrà dalle ore 10 alle ore 18. Per l’intera giornata sarà possibile assaporare il delizioso vin brulè preparato dal Gruppo Alpini di Corniglio. Sarà anche allestito un deliziosomercatino di Natale al quale partecipano tutti gli spongatisti di Corniglio e numerosi altri produttori, con prodotti tipici delle nostre tradizioni e della nostra montagna.

L’evento è patrocinato da Comune di Corniglio, Parchi del Ducato e Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano, con il braccio operativo dell’Associazione di Corniglio Chiama, del Gruppo Alpini di Corniglio e la collaborazione di tutte le associazioni di volontariato locali.

Numerosi eventi collaterali allieteranno questa giornata di festa, per grandi e piccini.

Alle ore 13.00 si svolgerà la “Presentazione dell’Ospite della festa 2014”, con la descrizione di un prodotto da abbinare alla spongata; alle ore 15.30 il Vicesindaco Matteo Cattani presenterà Antonella Ferrari, Referente provinciale di Slow Food che parteciperà ad una tavola rotonda con Agostino Maggiali, Presidente dei Parchi del Ducato, e Alessandro Cardinali, Consigliere Regionale.
Alle ore 16.30 il ricercatore Andrea Agostini proietterà diapositive di “Corniglio di una volta”.

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“Tutte le salite del mondo. Biciterapia per il corpo e per l’anima”, Riccardo Baarlam, Storie in Valigia, Online Travel Literature

Buon pomeriggio con #storieinvaligia e “Tutte le salite del mondo. Biciterapia per il corpo e per l’anima” scritto da Riccardo Baarlam.

“Hai di fronte il tuo viaggio dentro la
Il carattere, nella vita, si manifesta, va dimostrato soprattutto quando la strada cominicia a salire e le difficoltà, come la fatica, irrigidiscono i muscoli, la mente, il cuore. #storieinvaligia oggi sale sui pedali per scalare “Tutte le salite del mondo”, un libro di Riccardo Barlam in cui lo sport viene mirabilmente descritto come terapia fisica ed interiore. All’interno delle sue pagine viene illustrato un progetto che ha visto l’autore protagonista, nel corso di un anno, di nove prove estreme, tra le quali alcune delle granfondo di ciclismo più impervie: sfide che forgiano le gambe e l’anima, trasformando chi si mette continuamente in discussione, chi non si arrende, in una persona migliore.

Fare spazio. Allargare lo sguardo. E il cuore. La cosa forse più interessante dello sport è che per allenarsi, per terminare una gara, per continuare ad andare avanti in un movimento sempre uguale e che costa fatica, bisogna ascoltarsi. Si è costretti a guardarsi dentro. A sviluppare l’introspezione. Trovare gli angoli liberi dal rumore dell’esistenza che sono nascosti da strati di mail, cose da fare, connessioni indispensabili con il mondo virtuale, ma in verità inessenziali. Mettere da parte tutto questo per un attimo e andare in profondità. L’attività fisica così diventa un atto interiore, più vicina alla meditazione, a una ricerca di serenità o di karma positivo e non ha niente a che fare con tabelle, velocità, prestazioni.

https://parmamorethanfood.wordpress.com/storie-in-valigia/

Travel Quotes & Literature, racconti di “Viaggio”…

Travel Quotes & Literature, pensieri di viaggiatori, riflessioni,citazioni, racconti di viaggio. Viaggi che diventano più affascinanti raccontati, condivisi, amplificati. Con un amico, con un semplice conoscente, non importa. Quello che conta è la condivisione… A cura di Parma More Than Food e PIU Hotels

travel piu quotes 1621689_1508455729394253_1062150811575467966_n “Travel makes one modest. You see what a Ma i veri viaggiatori sono soltanto immagini social “Viaggiando in lungo e in largo per il (2) Foto recite-31182-1760513036-1y9gatd 1 12254_1494180010821825_1822601424633273022_n

Storie in Valigia, “Ti porterò fortuna. Guida insolita di Napoli”, Luciano De Crescenzo

Buongiorno!
#storieinvaligia oggi vi porta a spasso per una delle località più belle e affascinanti d’Italia: Napoli. E lo fa grazie alla penna di Luciano De Crescenzo che,  nel libro  “Ti porterò fortuna. Guida insolita di Napoli“, vi accompagnerà lungo le strade più pittoresche della città partenopea: quando la filosofia diventa un viaggio.

“Hai di fronte il tuo viaggio dentro la (12)

“Se vuoi conoscere davvero un po’ del mio pensiero, supposto che ne abbia uno, abbiamo una sola scelta: andare insieme a Napoli. Solo nella mia città posso mostrarti come mi sono formato. Potrai osservare il mondo che ha orientato la mia esistenza, il mondo che ha fatto di me un napoletano in ogni istante della mia vita. Che ne dici?” Carla, una giovane studentessa universitaria di bologna, vuol fare una tesi di laurea su Luciano De Crescenzo, e gli chiede, in una lettera appassionata, di poterlo incontrare. Lui accetta, ma a una condizione: che il loro colloquio si svolga passeggiando per le strade e i vicoli di napoli. In questo filosofare camminando, la ragazza curiosa e lo scrittore saggio si lasciano ispirare dagli scorci e dai personaggi che la città partenopea regala e ci offrono così un aneddoto che fa sorridere, una storia che sorprende, una riflessione che spiazza e apre la mente. Moderni peripatetici, parlano della semplicità e della passione, della musica e dell’arte, del tempo e dell’amore, del caso e della fortuna, citano Diogene e il guardiamacchine Raffaele, Platone e Taniello, il principe degli osti partenopei. Dopo quello degli altri filosofi, Luciano De Crescenzo ci espone il proprio pensiero, sempre leggero e spesso illuminante. “E vedrai, Napoli porterà fortuna anche a te…”

Storie in Valigia, “Un Viaggio in Italia”, Guido Ceronetti #Travel #Literature

#Storieinvaligia oggi vi dà il buongiorno con “Un viaggio in Italia” di  Guido Ceronetti , libro che è, al tempo stesso, un viaggio nel nostro Paese e nella mente di uno dei più grandi intellettuali italiani e che narra una tematica più attuale che mai.

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A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: cosi Ceronetti viaggiò per l’Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato da Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio. Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi. Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono. Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso. E anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie. Un’enciclopedia caotica da cui attingere il pensiero di Ceronetti: sempre spiazzante, apocalittico, divertente. Con un’appendice di testi inediti e una nuova prefazione dell’autore.
Del resto, come afferma l’autore stesso, «L’Italia è più archetipo che nazione. Né un ispessito regno piemontese, né una repubblica poliarchica di cui sono stati, significativamente, resi incerti […] i confini orientali, sebbene rivestiti del nome Italia, corrispondono alla sua idea». La patria che Ceronetti ha in mente non è dunque lo Stato sorto dopo il processo di unificazione (su cui anzi esprime un giudizio impietoso), ma l’Italia, ancora essenzialmente virtuale, di Dante, Petrarca e Manzoni, le cui opere lo accompagnano, materialmente non meno che idealmente, nel corso del tragitto attraverso la Penisola. D’altronde, a dimostrazione dell’attualità del discorso di Ceronetti, non è forse l’Italia invisibile della letteratura, nata molti secoli prima dell’Italia politica, l’unica nazione che rimarrà davvero, l’unica nazione in grado di sopravvivere alle crisi che, secondo certi accreditati sondaggi degli economisti, rischiano di far precipitare il nostro Paese nel nulla?

Storie in Valigia, “Dove il vento grida più forte”, Robert Peroni- Travel Literature

“Dove il vento grida più forte”, Robert Peroni.

No, parlando di questo libro non vogliamo prepararvi all’inverno.#storieinvaligia vi porta oggi in uno dei luoghi più freddi del pianeta. “Dove il vento grida più forte”, di Robert Peroni, è infatti la storia di un uomo che, per trovare se stesso, giunge in Groenlandia dove si innamora di un popolo straordinario che vive tra i ghiacci, in un’area inospitale quanto bellissima.

“Hai di fronte il tuo viaggio dentro la (10)

Quando Robert Peroni, trent’anni fa, arriva in Groenlandia per battere l’ennesimo record, si sente sperduto: una famiglia in Italia, e una professione, quella di esploratore, di cui non capisce più il senso. A ridare una direzione alla sua vita sono gli inuit, vero nome degli “eschimesi”: nonostante i bianchi da anni impongano divieti che impediscono loro di vivere dignitosamente, lo accolgono come un amico, perché ogni uomo è solo se stesso e la solidarietà è un dovere. Affascinato da questa cultura, Robert si trasferisce nel centro più grosso della costa orientale, un paese di duemila abitanti, isolato nove mesi l’anno, e ne abbraccia la lingua, gli usi, le regole non scritte. Come il rifiuto di lamentarsi: la fame, il freddo, le privazioni sono accettate con il sorriso sulle labbra, perché soffrire è parte dell’esistenza. Da loro impara ad ascoltare le storie che porta il vento, la bellezza di vivere nel presente e la poesia nascosta nello sciamanesimo. “Dove il vento grida più forte” racconta l’incontro con un popolo straordinario, che ha come unica arma la dolcezza, e con una terra ostile e meravigliosa, in cui la natura è madre e matrigna, dispensatrice di vita e di morte.

“Ero affascinato da quel popolo che faticavo a comprendere ma che mi aveva colpito per la sua dolcezza. […] Erano matti loro che rimanevano in un posto simile, o noi occidentali, che pretendevamo di controllare tutto, con le nostre vite che giudicavamo intense solo perché piene di cose, impegni e attività?”

 

Storie in Valigia, “In viaggio con l’infame” di Paolo Brovelli

Storieinvaligia con “In viaggio con l’infame” di Paolo Brovelli, oggi vi porta alla scoperta dell’America del Sud: un viaggio nel tempo, tra realtà e mito. Antonio Raposto Tavares, detto l’Infame, nel 1647 partì da San Paolo alla ricerca dell’Eldorado. Tre anni di ricerche e diecimila chilometri spesi inutilmente vengono ripercorsi da Paolo Brovelli, a quasi quattro secoli di distanza da quell’esplorazione, in un libro che mescola brillantemente la geografia alla narrativa di viaggio, la storia alla fantasia. Un’opera che insegue le tracce dell’uomo che inventò il Brasile.

“Hai di fronte il tuo viaggio dentro la (9)

Questo è un libro di viaggio che nasce da un sogno scaturito dall’avventura epica d’un uomo vissuto tanto tempo fa. Una storia doppia, quindi: quella dell’autore, protagonista di tutte le situazioni, reali, leggendarie, oniriche, e quella della sua controparte barocca, Antonio Raposo Tavares. Affascinato dalla sua figura e dalle imprese dei «bandeirantes», masnadieri «paulisti» che nel Cinque e nel Seicento esplorarono il continente alla ricerca di schiavi e di ricchezze, alla fine del 2007 Paolo Brovelli si mette sulle tracce di una delle spedizioni di Tavares, la più lunga e complessa mai realizzata nel continente americano, condensando in due mesi di viaggio i diecimila chilometri che il portoghese percorse in poco più di tre anni, tra la fine del 1647 e l’inizio del 1651. Due avventure parallele e complementari che si muovono tra passato e presente, tra un’America del Sud misteriosa, piena di villaggi e di guerrieri, di gesuiti e di antropofagi, e un’altra, fatta di persone e di storie di oggi, di volti e di sorrisi. Attraverso il suo viaggio, l’autore ci guida per uno dei periodi più «oscuri», ma anche più importanti della storia brasiliana, nel pieno delle lotte tra Spagna e Portogallo per il possesso del continente, mostrandoci nel contempo splendori e miserie del Brasile del Duemila. Il Brasile di oggi, con i suoi progressi e i suoi chiaroscuri. Attualità, storia, geografia, avventura, ma soprattutto impressioni, persone, storie, vita… viaggio. Questi gli ingredienti che, su un camion, un autobus o un battello di legno, per le vie di terra e d’acqua dell’America del Sud, ci faranno emozionare con l’autore, dondolando accanto a lui su un’amaca lungo i fiumi d’Amazzonia o marciando col suo eroe nei pantani boliviani.