Storie in Valigia, “Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road” , Flavio Sa

#storienvaligia  vi porta alla scoperta di un’avventura in moto in uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti della nostra Italia il Friuli. Una terra umile e ricca di emozioni…

“Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road” scritto dall’autore Flavio Santi.
Vi è mai capitati di sentirvi così come questo autore, fissi in un posto dove o esci pazzo o poeta o entrambi?
“Hai di fronte il tuo viaggio dentro la (5)

November Porc #Food #Weekends ed offerte soggiorno speciali!!!

Stamattina parliamo di … November Porc…speriamo ci sia la nebbia! fiera norcina itinerante della bassa parmense che arrichisce le offerte e gli eventi enogastronomici di Parma e Dintorni

I comuni coinvolti  nell’organizzazione  del Novembre Porc sono quattro: Sissa, Polesine Parmense, Zibello e Roccabianca.

In attesa del programma 2014 ecco il sito, le date e i paesi coinvolti…

 

  • Sissa: 8-9 novembre 2014
  • Polesine P.se: 15 -16 novembre 2014
  • Zibello: 22 – 23 Novembre 2014
  • Roccabianca: 29- 30 Novembre 2014

www.novemberporc.com

E noi vi consigliamo per una visita a Parma o una idea weekend di dare un’occhiata alle offerte del sito Astoria Residence Hotel

Idee, pacchetti soggiorno ed offerte speciali per tutti!

 

Storie in Valigia, Il Canto del Diavolo di Walter Siti

#storieinvaligia augura buongiorno con “Il canto del diavolo” di Walter Siti.
Ricchezza senza confini, grattacieli vertiginosi: il paradiso del capitalismo. Gli Emirati Arabi, visitati e vissuti alla ricerca delle grandi contraddizioni, comestrumento per analizzare anche i tremori dell’Occidente.
E noi su Facebook pubblichiamo una riflessione di Francesco Longo su “Il riformista”. Ma per fare un reportage bisogna saper scrivere o saper guardare?
«Se voglio essere sincero devo confessare che di tutti loro, del loro affannarsi eccitante e monotono, non me ne importa niente. Io questo viaggio non lo voglio fare», scrive ad un certo punto Walter Siti, nel suo ultimo libro-reportage intitolato Il canto del diavolo (Rizzoli).
Il viaggio di Siti negli Emirati Arabi si concentra sulla città di Dubai, ma tocca tutti gli altri sei emirati. Walter Siti è il maggiore studioso italiano di Pasolini. Quando Pasolini scrisse un reportage dalle spiagge italiane notò in Versilia i «giovinastri (…) tutti un po’ grassi e spelacchiati», a Capri «avanzi di pasti e le cartacce», ad Ischia «un maiale», a Rimini le tedesche erano «racchie» e «brutte», e non è un caso che in un albergo di Matera scrivesse: «è bello: ma io mi ci annoio».Non è un difetto viaggiare con le proprie ossessioni, i propri gusti, la propria sensibilità, ma come in Pasolini, anche per Siti sembra che l’indole e le idee rendano impossibile conoscere ciò che si ha davanti. Pasolini non raccontava ciò che vedeva, ma solo le lenti con cui guardava. Negli Emirati Arabi tutto si plasma secondo l’esperienza dell’autore: «Dubai [è] come la Svizzera del Medio Oriente», tutto è appiattito al paesaggio che già conosce: il panorama è «come certe pievi toscane», i cavalli sono frequenti «come gli orsi a Berlino», tutto è alterato dalla comparazione: «il golfo si apre come Positano o Portofino», le gru sono «come alberi di Natale», i palazzi merlati sono «come nei castelli della Loira». Il Global Village addirittura «è una specie di insensato e desolato Gardaland», in giro c’è «la stessa illuminazione stradale del Passo Rolle», e neanche i colori lo soddisfano: «Che almeno questo fosse blu come in Sardegna».
“Hai di fronte il tuo viaggio dentro la (4)Nel libro, questa difficoltà a lasciare il proprio mondo (interiore, paesaggistico, culturale, valoriale) impedisce di immergersi nel diverso, di capirlo, interrogarlo, interpretarlo. Così, l’incapacità della visione implode in giudizio: «forse questo è un Paese da apprezzare in coma», lo sforzo di lasciare la propria ideologia porta presto al rifiuto di conoscere: «Ho visitato solo uno dei quadrati della scacchiera e all’idea di ricominciare domani mi prende il voltastomaco». Più il reportage va avanti, più se ne rende impossibile l’efficacia: davanti ai cibi scrive: «tutta roba orientale che non voglio neanche sapere come si cucina. Mi abbofferò davanti alla televisione con cibo di cattiva qualità».

Raccontare luoghi e persone è un’assunzione di responsabilità molto alta. Tutti gli studi post-coloniali da anni ridicolizzano e mettono in guardia chi racconta l’Oriente vedendolo come incarnazione di prototipi che si suppone abbia imitato. Siti sembra cadere proprio nei rischi più clamorosi. Chiama gli arabi «questi»: «realizzo che a questi delle radici culturali non gliene frega un accidenti», «questi non vanno a pregare un dio trascendente», «questi non hanno capito che un braccio d’acqua sporca tra le case non è il mare». Da «bravo italiano razzista», come giustamente si definisce, scrive frasi come «mi assale una rabbia sproporzionata, ma di che cavolo di eredità culturale vanno parlando, sono dei mentecatti». Oppure fa il paternalista: «Ma sì, vendetevi all’entertainment, il consorzio umano è la sola cosa che vi meritate». Ok il politicamente scorretto, ma qui non vi è ironia, non c’è (poi) un altro piano del discorso.

Passiamo infatti all’analisi offerta da Siti. La tesi del libro è espressa in una frase: «Che cos’è il Paese che sto visitando, se non una risibile parodia accelerata dell’Occidente?». Scriveva Edward Said: «Gli orientalisti di oggi tentano di interpretare l’Oriente come un’imitazione dell’Occidente». E altrove notava che per i colonialisti l’Islam è «per definizione una cultura plagiaria».
Di Occidente Siti parla spesso, ma non spiega mai se intenda Innsbruck o Houston. L’Occidente è la Chiesa Cattolica o la Rivoluzione Francese? È il comunismo o i grattacieli di Tokyo? Da qui nasce un equivoco ulteriore, l’uso del noi che rimanda a qualcosa di implicito e vago (noi occidentali? bianchi? europei? mediterranei? cristiani? libertini?); mentre loro sono addirittura descritti con metafore animali. Said analizzò le metafore animali con cui il colonialismo raccontava gli orientali, e Siti le percorre tutte: i lavoratori sono «formichine scure sui lastroni di pietra», «i venditori di cianfrusaglie si appiccicano come blatte», la cinese è «piccola come una formichina».

Tutti, per l’etnocentrico Walter Siti, si esprimono con «fonìe aliene». Solo a poche pagine dalla fine, l’autore si accorge di non aver saputo esplorare questo Paese: «forse finora l’ho tenuto troppo a distanza: come se fosse un reperto da osservare sotto la lente, o peggio una carogna d’animale da tenere con la punta delle dita».
Perché mandare uno scrittore a visitare un luogo che non gli interessa? (Dichiara infatti tra le pagine: «nessun desiderio di uscire, di capire»). Siti sa scrivere ma non sa vedere. Come Pasolini che a Capri vedeva solo immondizia, così Siti ovunque va vede le borgate romane, tanto che ad un certo punto del viaggio confessa: «Mi sento a Roma in borgata, sto bene». E perché poi l’uso del romanesco («ma ‘ndo vanno, che feste frequentano? »). Per essere mimetico? Ma mimetico con che, dato che siamo in terra araba?

Per scrivere un reportage non basta saper scrivere, bisogna saper guardare. Siti ha scritto la parodia di un reportage e ne è cosciente: «Odio la vita, basta con questa farsa del viaggio, chi voglio prendere in giro?». A cascarci però è stato l’editore, poi la critica, poi chi lo ha ospitato in tv come fosse un guru, e poi i poveri lettori che lo hanno già acquistato. Se volete sapere com’è Dubai non leggete questo libro. Gli Emirati non sono né «Topolinia», né «un Paese arretrato», né «la barbarie». La barbarie, forse, è un problema di chi guarda, non di chi è osservato.

(pubblicato su Il riformista, mercoledì, 29 aprile 2009)

 

Weekend Parma, Due Romantiche Notti con Cena al Castello di Felino

Idea per un Weekend a Parma.

Due Romantiche Notti presso l’Astoria Residence Hotel con Cena per due al Castello di Felino ed ingresso presso il Museo del Salame.
Realizzate il vostro desiderio di fuga in romantica e lasciatevi incantare di magia…

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Zebre Rugby Parma 3 Ottobre 2014, Weekend Offerta Speciale Astoria Residence Hotel

Zebre Rugby a Parma riparte PRO12 la nuova stagione. LAstoria Residence Hotel vi invita a tenere d’occhio il sito per trovare le offerte speciali weekend che fanno per voi ed assistere in diretta alle partire di rugby per vivere le emozioni dal vivo.
Prossima tappa a Parma 3 Ottobre… tenetevi pronti!

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Storie in Valigia, “Filosofia del Viaggio” di Franco Riva

#storieinvaligia vi augura buongiorno con “Filosofia del Viaggio” di Franco Riva

Un viaggio nel concetto di viaggio, nel suo senso profondo, in un’epoca in cui spostarsi è facile come mai era accaduto in passato. Tempi moderni in cui il viaggio rischia però di essere soltanto uno slogan, un contenitore vuoto di sensazioni autentiche.
Ma vogliamo lasciarvi iniziare questa settimana con una riflessione…
Che cos’è il viaggio? Una presa di coscienza dell’altro, un’alterità che c’interpella e ci costringe al confronto, un’esperienza che non è possibile senza una frattura, un distacco da noi stessi. Oggi viaggiare appartiene al nostro quotidiano, non è mai stato così facile, eppure raramente ci s’interroga sul suo valore e sul suo significato. Il viaggio è diventato uno slogan, una metafora abusata, la funzione essenziale del nostro essere sempre in rete. Spesso si riduce a un semplice spostamento, a una dislocazione dei consumi, e può indicare tanto una vacanza organizzata quanto i trasbordi dei migranti. In questo libro, il filosofo Franco Riva cerca di riportare al loro senso profondo le parole che la accompagnano: ospitalità, incontro, meraviglia, responsabilità, libertà… Riva guarda al viaggio nella vita privata, nelle dinamiche globali, nelle sue declinazioni esistenziali e letterarie, perché viaggiare è anche raccontare il proprio viaggio e perché viaggio e racconto condividono la stessa struttura. Al centro della sua analisi c’è una necessità urgente e profonda: ricreare, prima di tutto dentro di noi, quello  spazio aperto che permette al viaggio e alla vita di continuare a intrecciarsi l’uno con l’altra.

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Weekend Parma ed Eventi di Settembre…

Siete in cerca di Weekend a Parma o di  Eventi durante il mese di Settembre?

Il meglio della trazione enogastromica e delle iniziative enogastronomiche a Parma e Dintorni selezionati per voi!

Ecco una TO DO LIST….

 

 

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Ed un Link dove troverete tutte le info che servono Eventi Parma

Ed indicazioni su dove dormire…. what else?

 

“Storie in Valigia”, L’Italia in seconda classe, Paolo Rumiz #Travel Literature

#storieinvaligia stamattina vi augura buongiorno con “L’Italia in seconda classe” di Paolo Rumiz

Un viaggio divertentissimo nelle carrozze di seconda classe dei treni che attraversano l’Italia, uno sguardo davvero originale su una parte dimenticata, ed emblematica, del nostro Paese.
Questo è un viaggio hard, fatto di scambi, pulegge, turbocompressori e carbone. E noi lo faremo, anche a costo di farci sbattere da una squinternata vagona baldracca, un glorioso rudere che cigola e scoreggia sulla rete di ferro, in attesa di rottamazione. “In tasca, un’idea corsara. Percorrere 7480 chilometri, come la Transiberiana dagli Urali a Viadivostok. Una distanza leggendaria, un gomitolo lungo come l’Asia da srotolare dentro la Penisola. Non sappiamo ancora dove andremo e in quanto tempo consumeremo questo buono chilometrico che nessun biglietto può contenere. Sappiamo solo che il nostro è un conto alla rovescia che ci obbligherà a scendere al chilometro zero. Il treno, non l’aereo, ha fatto l’Italia. Un piccolo treno come questo che arranca tra praterie e fichi d’India. Siamo in ballo. Il viaggio comincia.” (Paolo Rumiz). Con i disegni di Altan e una premessa del misterioso 740.

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Cos’è StorieinValigia?

E’ nato dall’incontro di una Libreria ed un Hotel a Parma…scoprite la storia, preparate la vostra valigia e viaggiate con noi….

Weekend Parma? Goran Bregovich 14 settembre Langhirano!

download (1)Weekend Parma?

Una grande festa! Ospitato sui palcoscenici di tutto il mondo e sempre alla ricerca di nuovi confini musicali, Goran Bregovic col suo nuovo spettacolo Balkan Party “If you don’t go crazy, you are not normal!”, caratterizzerà la diciassettesima edizione del prestigioso Festival del Prosciutto di Parma. Lo spettacolo si terrà, come consuetudine, sul palcoscenico allestito appositamente presso Piazzale Celso Melli a Langhirano (PR), domenica 14 settembre alle ore 21.30.

Questo evento è promosso dal Comune di Langhirano, con il contributo organizzativo di ARCI Parma e CAOS Organizzazione Spettacoli.

“Chi non diventa pazzo non è normale!” è il nuovo concerto di Goran Bregovic! Il repertorio spazierà dai suoi grandi successi, agli ultimi album (Alkohol e Champagne for Gypsies) con qualche anticipazione di brani del nuovo album in uscita il prossimo anno. Goran Bregovic sarà accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band (fiati, percussioni e voci bulgare). Per il pubblico sarà impossibile resistere ai ritmi travolgenti e alle sonorità fragorose di queste due ore di pura energia.

L’eclettico artista bosniaco con la sua arte fonde Bartok e il jazz, tanghi e ritmi folk slavi, suggestioni turche e vocalità bulgara, polifonie sacre ortodosse e moderni battiti pop. Già idolo della gioventù, Bregovic diventa noto al grande pubblico internazionale grazie al sodalizio artistico col regista Emir Kusturica. Dopo il successo di “Underground”, Palma d’Oro al Festival di Cannes, le loro strade si separano. Bregovic si dedica alla musica dal vivo, portando in tournée un genere misto di folk balcanico ed elettronica, ritmi sfrenati e temi sacri, accompagnato sul palco dal Wedding&Funeral Ensamble.

Goran Bregovic: Chitarra, Sintetizzatore, Voce
Una band gitana di fiati:
Muharem Redepi- Goc (Grancassa tradizionale), Voce
Bokan Stankovic – Prima Tromba
Dragic Velickovic – Seconda Tromba
Stojan Dimov – Sax, Clarinet
Aleksandar Rajkovic – primo Trombone, Glockenspiel
Milos Mihajlovic – Secondo Trombone
Voci Bulgare:
Ludmila Radkova Trajkova – Voce
Daniela Radkova Aleksandrova – Voce

I biglietti sono in vendita presso ARCI Provinciale di Parma – Via Testi, 4 (PR) – e nelle abituali prevendite:
ARCI Parma – Via Testi, n. 4 – Parma
Music Mille – Viale dei Mille n. 88 – Parma
Dj 70 – Via Gramsci n. 24 – Fidenza (PR)
Libreria Liberamente – Via Mazzini, 14 – Langhirano (PR)
Serendipità – Via San Martino n. 2 – Traversetolo (PR)
Dj 70 – Galleria San Francesco n. 10 – Piacenza
Caffarri – Mariposa – Piazza Repubblica n. 11 – Sant’Ilario (RE)

Si ricorda che i biglietti sono disponibili anche sul circuito http://www.ticketone.it.
Prezzo del biglietto: euro 18.00 + Prev.
Info: ARCI Parma 0521-706214 – info@arciparma.it

 

E per dormire a Parma consultate le straordinarie offerte weekend dell’Astoria Residence Hotel